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Caldaiette... canne fumarie o scarico a parete....prima di tutto la sicurezza

Nuove regole per gli impianti a gas: UNI 7129-3:2015

La UNI 7129-3:2015 è la più “rivoluzionata” rispetto all'omologa parte precedente; uno dei motivi alla base di questo profondo cambiamento è l'entrata in vigore (26 settembre 2015) dei regolamenti europei ERP (Energy Related Products), che tra le altre cose hanno sancito, da quella data, la fine della fabbricazione – ma non della commercializzazione – delle caldaie di tipo C.
 
È quindi inevitabile la sostituzione, più o meno rapida, di questi apparecchi con caldaie a condensazione; nel caso di edifici con più unità immobiliari, dotati di sistemi collettivi di evacuazione dei prodotti della combustione, è probabile che non tutti i generatori di tipo C collegati a tali sistemi vengano sostituiti contemporaneamente. A meno di scaricare sempre a parete, è necessario consentire – dove tecnicamente possibile – la convivenza di caldaie di tipo C e a condensazione.
 
Le caldaie di tipo B restano in produzione, per la sola installazione (sostituzione) in canne collettive ramificate.
Questo vincolo è esplicitamente richiesto dal Regolamento Europeo n. 813/2013 e riportato sulle istruzioni del fabbricante per l'installazione, e dal decreto italiano26 giugno 2015 (“requisiti minimi”) pertanto l'installazione (nuova o in sostituzione di analogo apparecchio) di una caldaia B collegata a camino singolo o scarico a parete, sebbene di per se stessa non pericolosa, costituisce una violazione della vigente legislazione e delle istruzioni del fabbricante, con possibili ricadute su garanzia e responsabilità in caso di danni a persone animali e cose (oltre alle sanzione prevista dalle competenti Autorità).

Fra le novità più “dirompenti” della UNI 7129-3:2015 per quanto concerne le modalità di scarico a parete segnaliamo:
 
  • sparisce la “precedenza” della modalità di scarico a tetto rispetto alle altre (fatta eccezione per gli apparecchi di cottura); fermo restando il rispetto della legislazione vigente, scarichi a tetto e a parete hanno pari dignità;
  • gli scarichi degli apparecchi di tipo A installati all'esterno, a tiraggio naturale o forzato (Q ≤ 35 kW), sono soggetti alle zone di rispetto per gli apparecchi di tipo B e C di eguale portata termica;
  • nella sezione scarichi a parete non compare il requisito specifico dei terminali per le caldaie a condensazione (evitare gocciolamenti sul suolo sottostante) presente nella UNI 11071.
 
Sulla “legislazione vigente” inerente allo scarico a parete ricordiamo che per le caldaie vige il D. Lgs. n. 102/2014 che consente tale soluzione nei casi di:
 
  • sostituzione di caldaie installate prima del 31 agosto 2013 con scarico a parete o in c.c.r. con caldaie a camera stagna avente rendimento superiore a quello previsto dal DPR 59/2009, art.4 comma 6 lettera a);
  • installazione con scarico a tetto è incompatibile con norme di tutela nazionale, regionale o comunale dell'edificio, oppure il progettista attesta e assevera l'impossibilità tecnica di scarico a tetto;
  • ristrutturazione di impianti termici individuali in edifici condominiali dove il sistema fumario esistente, singolo o multiplo non è funzionale, idoneo o adeguabile allo scarico di caldaie a condensazione;
  • installazione di generatori ibridi compatti.
 
I Comuni hanno l'obbligo di adeguare le loro disposizioni a quanto sopra.
 
Approfondimento:

Lo scarico dei prodotti della combustione è probabilmente la causa più frequente di liti condominiali, che spesso finiscono in tribunale.
 
Particolarmente interessanti due sentenze in proposito:
 
La prima, del TAR Lombardia, condanna il Comune di Gallarate per aver impedito lo scarico a parete di una caldaia a condensazione a basso NOx in contrasto con il D.Lgs. n. 102/2014.
 
La seconda, del TAR Marche, consente a un condomino di utilizzare una parte comune del condominio (parete esterna) per il proprio camino, in ottemperanza al codice civile, purché tale uso non impedisca a tutti gli altri condomini di fare lo stesso utilizzo e non ne alteri la normale destinazione.
 

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